Spagna: basta coi bestseller?

massimiliano01 wrote this at 22:12 :

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Se non è proprio in questi termini che si pone la questione, quantomeno l’articolo uscito oggi su El Pais fa pensare che, dati alla mano, gli spagnoli si siano stancati dei libri commerciali che puntano tutto (o quasi) su un gran lancio pubblicitario, ma che poi lasciano poco in mano.
Le case editrici che storicamente vantano un catalogo prestigioso, Planeta e Critica, Salamandra e Acantilado in testa, hanno registrato forti aumenti di vendita (anche alcuni +40%) proprio in quei settori che richiedono lettori preparati e attenti, e in una certa misura anche disposti a spendere qualche euro in più per assicurarsi un buon libro. Buono da un punto di vista letterario, saggistico, ma anche un buon prodotto editoriale, un hardback ben curato ad esempio e non un semplice seppur dignitoso tascabile.
L’analisi dei dati di vendita dice che questi lettori sono professionisti e persone di buona cultura, come era prevedibile, ma non solo. Ebbene sì. Ci sono anche loro: i giovani, i cui interessi si confermano essere lo sport, la tecnologia, la musica, il cinema, ma anche i buoni libri.
Che dire, la nuova Spagna dei miracoli stupisce anche in questo.